{"id":6207,"date":"2020-07-21T11:48:54","date_gmt":"2020-07-21T09:48:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/?p=6207"},"modified":"2020-09-20T11:37:58","modified_gmt":"2020-09-20T09:37:58","slug":"biodanza-tra-educazione-e-terapia-marcelo-mur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/biodanza-tra-educazione-e-terapia-marcelo-mur\/","title":{"rendered":"Biodanza tra Educazione e Terapia"},"content":{"rendered":"<h1>Biodanza tra Educazione e Terapia<\/h1>\n<p><em>di Marcelo Mur<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Biodanza-tra-Educazione-e-Terapia-103x300.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"418\" class=\" wp-image-6212 alignright\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poco dopo aver iniziato a praticare Biodanza a Buenos Aires, ho avuto il privilegio di essere chiamato direttamente dal suo ideatore, Rolando Toro Araneda, diventando cos\u00ec oltre che alunno anche collaboratore, confidente. Posso dire di aver <em>\u201c<\/em><\/span><em>accompag<\/em><span><em>nato\u201d<\/em> in parte, direttamente dalla fonte, l\u2019evoluzione della <em>Biodanza<\/em> da quel momento in poi. Desidero condividere con voi informazioni di fatti e di letture che possano aiutarci a capire pi\u00f9 in profondit\u00e0 questo <\/span><span>potente strumento di trasformazione che \u00e8 la Biodanza<\/span><span>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo mio intervento \u00e8 un tentativo di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">osservare<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">parlare<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> di Biodanza da un&#8217;altra prospettiva dove sono benvenuti tutti i colleghi che hanno maturato dubbi e sono alla ricerca di chiarezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il tema che sottopongo \u00e8 il seguente:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Biodanza ha finalit\u00e0 ed effetti educativi o terapeutici, oppure entrambi?<\/b><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Conseguentemente, praticare Biodanza in quale dei due campi di esperienza porta gli allievi?<\/b><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>In ultimo, noi insegnanti ne siamo consapevoli? *<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Capirete che se le domande che io pongo sono ben poste, il riflesso di questo interrogativo si estende inevitabilmente sulla <em>\u201cprofessione\u201d<\/em> del conduttore di Biodanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inizio definendo questi termini:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa si intende per educazione e quindi per finalit\u00e0 ed effetti educativi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il termine <\/span><b>educazione <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">viene dal latino <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">educere\u00a0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">che letteralmente significa condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che \u00e8 nascosto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vediamo tre accezioni principali:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; L&#8217;educazione \u00e8 un\u2019azione che tende a sviluppare ci\u00f2 che nell&#8217;essere umano \u00e8 gi\u00e0 costituito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; L&#8217;educazione \u00e8 un intervento inteso ad attualizzare le potenzialit\u00e0 native dell&#8217;individuo,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">adattandole concretamente ai modelli socio-culturali dell&#8217;ambiente sociale in cui l&#8217;individuo vive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; L&#8217;educazione \u00e8 un processo volto a promuovere concretamente la realizzazione dell&#8217;individuo in modo completo e armonico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Queste tre accezioni del termine educazione confermano <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la finalit\u00e0 e gli effetti educativi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> di Biodanza: \u00e8 un sistema di sviluppo umano, di espressione delle potenzialit\u00e0 individuali e si pone come processo di crescita e di realizzazione dell\u2019individuo in modo completo e armonico. Inoltre, favorisce la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">rieducazione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> affettiva e agevola il <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riapprendimento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> delle funzioni originarie della vita.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa si intende per terapia e quindi per finalit\u00e0 ed effetti terapeutici<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il termine <\/span><b>terapia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">deriva dal greco <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">therape\u00eda<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e ha il significato di cura e di guarigione. Lo scopo della terapia \u00e8 quello di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riportare uno stato patologico a uno stato sano e\/o rendere sopportabile la manifestazione di sintomi disagevoli, restituendo al organismo la sua integrit\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Cura pu\u00f2 anche indicare la prevenzione delle malattie, cio\u00e8 la promozione della salute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">agisce sulla parte sana<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi \u00e8 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una cura come promozione della salute<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sono diversi tipi di terapie: t. farmacologiche, t. chirurgiche, t. preventive (profilassi), t. di sostegno, t. psicologiche o psicoterapie, t. riabilitative e t. palliative che alleviano i sintomi ma non sono finalizzate alla guarigione (p. es. terapia del dolore).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel libro <\/span><b><i>Biodanza<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nel primo capitolo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Origine, Definizione e Nozioni generali,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sotto il titolo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La Biodanza nel contesto storico e antropologico della danza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> Rolando Toro definisce la <\/span><b>Biodanza una danza terapeutica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, insieme alla Danzaterapia, lasciando intendere che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019azione terapeutica \u00e8 psicologica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e consiste <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nel rafforzamento dell\u2019identit\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nell\u2019induzione della trance musicale<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel titolo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La vivencia come metodo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> Rolando Toro scrive: <em>\u201cLa metodologia di Biodanza prevede l\u2019induzione di vivencia di integrazione, dal momento che esse implicano una immediata e profonda connessione con se stessi\u201d<\/em>. <em>\u201cLa vivencia \u00e8 <\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019espressione psichica<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em> immediata della funzione di connessione con la vita\u201d<\/em>. Biodanza agisce sulla psiche del partecipante, stimolandola intensamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poco dopo, nello stesso paragrafo Rolando Toro compara la Biodanza con le <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">terapie cognitive<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi, tratta <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la Biodanza alla pari di una terapia psicologica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Scrive: <em>\u201cLe terapie cognitive che lavorano a livello verbale si basano sul percorso che va dai significati alle emozioni\u2026 La Biodanza si basa sul percorso inverso: quello che va dalle emozioni ai significati\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Colgo l\u2019occasione per invitarvi a riflettere insieme: Quanti significati, generici, noi conduttori offriamo ai nostri alunni, durante la teoria e le consegne, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">prima che loro possano sperimentare un\u2019emozione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Certo, dopo una <em>vivencia<\/em> l\u2019alunno pu\u00f2 scoprire significati soggettivi, cio\u00e8 validi per s\u00e9, e questo \u00e8 , a mio avviso, uno degli effetti educativi e anche terapeutici pi\u00f9 potenti di Biodanza. Ma quante volte accade ci\u00f2? E invece, quante volte accade che l\u2019alunno riceve grandi quantit\u00e0 di significati generici che non riesce a fare propri e che magari le generano aspettative che non riesce a soddisfare?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lungo tutto il libro <\/span><b><i>Biodanza<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> troviamo pi\u00f9 riferimenti a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">terapia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">salute e malattia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">medicina<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">psichiatria<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">medicina psicosomatica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">alle interazioni tra lo psichico e lo somatico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, e anche qualche riferimento a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">psicoterapia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Tutti questi riferimenti descrivono <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">un contesto terapeutico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vediamo insieme solo alcuni degli innumerevoli esempi (tra parentesi, testi di Rolando Toro):\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cBiodanza \u00e8 un sistema di integrazione umana\u201d<\/em>. Restituire l\u2019integrit\u00e0, l\u2019interezza dell\u2019organismo \u00e8 una <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">funzione della terapia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cL\u2019integrazione a s\u00e9 consiste in riscattare l\u2019unit\u00e0 psicofisica\u201d<\/em>. Ossia, l\u2019unit\u00e0 tra la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">psiche<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e il <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">soma<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cRisvegliare la funzione arcaica di connessione con la vita rappresenta uno degli obiettivi di ogni terapia. Questa funzione\u2026 pu\u00f2 diventare\u2026 un atteggiamento cosciente\u2026\u201d<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201c\u2026 la malattia deriva dall\u2019incapacit\u00e0 di stabilire la connessione con tutto ci\u00f2 che \u00e8 vivo\u2026\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Insomma, Rolando Toro scrive che Biodanza <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 una danza terapeutica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">anche un sistema di rieducazione e di riapprendimento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Quindi Biodanza \u00e8 tutto questo! Vuol dire che noi portiamo gli alunni nei due campi di esperienza: sia in quello educativo sia in quello terapeutico. <\/span><b>Ne siamo consapevoli?<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ve lo dico subito, per me Biodanza ha evidenti effetti terapeutici. Mi ha aiutato a superare uno stato di disagio, a recuperare benessere, a esprimere le emozioni, particolarmente durante le sessioni, e anche fuori ma con i compagni del corso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E da un punto di vista educativo, Biodanza mi ha aiutato a relazionarmi con gli altri, soprattutto con i compagni del corso, e mi ha aperto l\u2019orizzonte esistenziale. Mi ha risvegliato nuove motivazioni per la musica, la danza, la letteratura e l\u2019arte in generale. E ho desiderato diventare conduttore di Biodanza!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, dopo 2 anni di conduzione, con difficolt\u00e0 e insicurezza, ho deciso di formarmi Psicologo. E dopo altri 2 anni ho deciso di formarmi anche Insegnante di Espressione Corporea, una tecnica di danza contemporanea utilizzata in contesto di arte terapia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dovete sapere che allora non esistevano Scuole di Biodanza; imparavamo partecipando ai corsi settimanali e agli stage di Rolando Toro, e rispondendo a una serie di questionari che lui ci offriva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Partiamo dall&#8217;inizio e sfatiamo un mito. Ho fatto l\u2019alunno e poi l\u2019insegnante, con entusiasmo, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">e anche con difficolt\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Praticarla come alunno e trasmetterla come insegnante mi stimolava e mi stimola intensamente; tuttavia, ho trovato, e ancora trovo, ostacoli. In Psicologia c\u2019\u00e8 un termine tecnico, che \u00e8 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">resistenza<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Vogliamo parlarne?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Resistenza al cambiamento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: \u00e8 quella forza che ci spinge a mantenerci nella nostra zona di confort. Cambiare presuppone alterare la nostra routine e il nostro mondo interiore, cos\u00ec come affrontare il nuovo e sfidare noi stessi. Tutto questo pu\u00f2 causare timori. Ho sperimentato, e sperimento ancora oggi, il percorso di crescita come <em>\u201cuna camminata a ostacoli\u201d<\/em>. A volte gli ostacoli sono superabili con piccoli sforzi; altre volte superarli richiede medi e grandi sforzi. Voi direte e cosa c&#8217;entra la <em>\u201cresistenza\u201d<\/em> con la Biodanza? Anzi, penserete, c&#8217;\u00e8 tutt&#8217;altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come insegnanti di Biodanza allora poniamoci subito questa domanda. In una serata di presentazione per adulti che non conoscono la Biodanza avrete tutti fatto l&#8217;esperienza di un numero significativo di persone che non ritorna, oppure dopo le prime sessioni, non prosegue. Ho l&#8217;impressione che non ci soffermiamo a sufficienza su questo fenomeno, anzi lo <em>\u201cliquidiamo\u201d<\/em> come fisiologico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vi invito ad includere nelle spiegazioni che date a questa <em>\u201cbassa partecipazione\u201d<\/em> anche la <em>\u201cresistenza al cambiamento\u201d<\/em>. Cos\u00ec facendo ci troveremo in questo breve excursus a comprendere insieme che quando proponiamo Biodanza \u00e8 abbastanza probabile che stiamo agendo con una \u00a0 <em>\u201cterapia percepita\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questa <em>\u2018camminata a ostacoli\u2019<\/em>, metaforicamente parlando, un ruolo importante ha avuto, e ancora ce l\u2019ha, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la definizione di questo strumento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: ha finalit\u00e0 ed effetti educativi? \u00e8 una pedagogia? Se s\u00ec, ho chiari gli schemi metodologici da applicare? Oppure ha finalit\u00e0 ed effetti terapeutici? \u00e8 una terapia? Se s\u00ec, ho chiari gli interventi da fare? In ogni caso, come controllare\/accompagnare il processo di cambiamento stimolato in ogni alunno? <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La difficolt\u00e0 a definirla si trasforma inevitabilmente in una\u00a0 difficolt\u00e0 a comunicarla.<\/span><\/p>\n<h6><b>Continuo a fare un poco di storia personale che mi aiuter\u00e0\u00a0 in questa impresa.<\/b><\/h6>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 arrivai a Biodanza? Per divertirmi! Non certo per guarire. Andavo dietro a una ragazza. Di questo ero totalmente consapevole. Mi sono incontrato con la ragazza. Intanto, praticando Biodanza ho realizzato che mi faceva bene.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel mese di Giugno del 1976, avevo 19 anni, arrivai a una palestra a fare <em>Psicodanza<\/em>, <\/span><b>un percorso di crescita<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Allora in Argentina, come in altri parti del mondo, nasceva il <em>\u201cmovimento di crescita\u201d<\/em> (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">growth movement<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">): <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">i percorsi di crescita umana<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">attraevano molte persone<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: Psicodanza di Rolando Toro, Vegetoterapia Reichiana, Analisi Bioenergetica di Lowen, Ginnastica Cosciente, Massaggio, Meditazione, Corso di Auto-assistenza Psicologica, Corso in Miracoli, etc. C\u2019era un grande fermento culturale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma cosa era un percorso di crescita? Non avevo una chiara risposta e quindi non riuscivo a farmi capire da chi mi chiedeva cosa era quella pratica che mi piaceva tanto. Alle persone con cui condividevo la mia quotidianit\u00e0: miei fratelli, miei genitori, miei amici, ripetevo la definizione di Rolando Toro, dicevo: \u201cE\u2019 un percorso di crescita\u201d. Mi ritornava un\u2019altra domanda: \u201cCosa?\u201d oppure una battuta: \u201cNon sei cresciuto?\u201d. A livello vivenciale mi sentivo entusiasta, ma a livello verbale vivevo una sorta di confusione. E questa confusione complicava la mia vita in societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La sessione di Biodanza era una sorta di oasi nel deserto.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cerco ora di spiegarvi come sono giunto ad ipotizzare che la <\/span><b>difficolt\u00e0 a comunicare la Biodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> possa essere all\u2019origine di fraintendimenti tra l\u2019operatore e alcune persone, partecipanti alle sessioni e non.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rolando Toro portava alle sessioni testi suoi, fotocopiati, che ci dava come parte del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">percorso di crescita.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Uno di questi mi ha sorpreso perch\u00e9 definiva la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Psicodanza una psicoterapia di gruppo, basata nell\u2019induzione di vivencia integranti attraverso la musica, il canto, la danza e l\u2019incontro in gruppo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Quando ho chiesto spiegazioni a Rolando, lui mi ha risposto che si era ispirato a una americana, Marian Chace, che veniva dalla danza moderna e che proponeva Psicodanza come metodo terapeutico. Quindi, anche lui agli inizi proponeva <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Psicodanza una psicoterapia di gruppo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A pag. 81 del libro Biodanza, sotto il titolo <\/span><b>Origine del \u2018modello teorico di Biodanza\u2019 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Rolando Toro scrive:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1965 cominciai le prime esperienze di danza con dei malati mentali, presso l\u2019ospedale\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">psichiatrico di Santiago del Cile<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. A quella epoca lavoravo al Centro Studi di Antropologia Medica alla Scuola di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 del Cile, diretto da Francisco Hoffman. La nostra preoccupazione era quella di provare diverse <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tecniche di sviluppo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> in modo da \u2018<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">umanizzare la medicina<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u2019: psicoterapie di gruppo secondo la linea di Carl Rogers, arte-terapia (pittura, teatro), psicodramma, ecc. Io ho diretto, dunque, degli incontri di danza con dei <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">malati internati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> nella sezione dell\u2019ospedale diretta da Agustin Tellez.\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da questo testo si evince che furono le <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">esperienze cliniche con pazienti psichiatrici internati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> quelle che diedero\u00a0 materia per elaborare le prime bozze del modello teorico di Biodanza. E&#8217; qui che si formarono\u00a0 i primi concetti di <\/span><b>Identit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>Regressione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Sappiamo anche che inizialmente la sua proposta veniva chiamata <\/span><b>Psicodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e che Rolando Toro amava definirla <\/span><b>una psicoterapia di gruppo,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0con una metodologia\u00a0 innovativa che introduceva <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la induzione di vivencia integrante<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Perch\u00e9 innovativa? Perch\u00e9 non proponeva una cura con le parole, come la classica psicoterapia, ma prioritaria, ed essenzialmente aggiungerei, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una cura con la vivencia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Voglio aggiungere,\u00a0 a questo che\u00a0voi gi\u00e0 sapete,\u00a0la\u00a0mia esperienza personale che ha goduto, come vi ho detto, di un punto di osservazione privilegiato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ora vi metto a conoscenza di come furono introdotti gli esercizi di contatto affettivo ed erotico e sul\u00a0 perch\u00e9\u00a0 furono aggiunti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rolando Toro ci ha raccontato,\u00a0ai suoi alunni di allora, che un suo amico medico, sapendo del buon esito della Psicodanza, gli chiese di sperimentarla con un gruppo dei propri\u00a0 pazienti affetti da <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">epilessia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;osservazione che\u00a0 Rolando fece\u00a0 fu che\u00a0 applicando la Psicodanza questi\u00a0 pazienti manifestavano crisi epilettiche sia con gli esercizi di <em>\u201cattivazione simpatica adrenergica\u201d<\/em> sia con quelli di <em>\u201cstimolazione parasimpatica colinergica\u201d<\/em>. Pi\u00f9 intensa era la stimolazione, pi\u00f9 intense erano le crisi per cui decise di\u00a0 continuare\u00a0 a sperimentare ma riducendo la intensit\u00e0 degli esercizi. Le crisi si ripetevano ma erano meno intense.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rolando Toro ebbe anche modo di osservare che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">questi pazienti con epilessia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, a differenza di quelli con complicazioni psichiatriche, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">entravano spontaneamente in contatto visivo e tattile tra di loro<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, e che questi contatti li rassicuravano e rasserenavano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da queste osservazioni sono sorte le sue proposte di esercizi che includevano il contatto visivo e tattile, che lui raggrupp\u00f2 in un nuovo polo che chiam\u00f2 EROS e colloc\u00f2 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a met\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> dell&#8217;asse orizzontale. Ecco <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una nuova bozza del modello teorico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: Quindi, all\u2019estremo sinistro dell\u2019asse orizzontale ha ubicato gli esercizi con musiche ritmiche di stimolazione <\/span><b>dell\u2019identit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, di aumento della coscienza di s\u00e9. A met\u00e0 dell\u2019asse orizzontale ha collocato gli esercizi con musiche melodiche di stimolazione <\/span><b>dell\u2019incontro affettivo ed erotico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in cui il partecipante sperimenta in modo alternato coscienza di s\u00e9 e coscienza dell\u2019altro. Nell\u2019estremo destro dell\u2019 asse orizzontale ha ubicato gli esercizi con musiche melodiche affettive molto lente di induzione della <\/span><b>trance<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e della <\/span><b>regressione integranti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in cui diminuisce la coscienza di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insieme a questo primo <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">modello teorico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, Rolando Toro propone anche un <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">modello terapeutico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Scrive: \u201cIl <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">modello terapeutico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> che ho proposto in Psicodanza consiste in stabilire un allenamento psicofisico per riuscire ad aumentare o diminuire la coscienza di s\u00e9, in accordo con le necessit\u00e0 reali dell\u2019individuo: <em>\u2018lottare e allontanarsi\u2019<\/em> o <em>\u2018integrarsi e vincolarsi\u2019<\/em>\u201d (dal testo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Psicodanza, una tecnica corporea per l\u2019autocontrollo del processo d\u2019identit\u00e0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">). In altri testi Rolando \u00e8 pi\u00f9 sintetico: <em>\u201c<\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">La salute si genera nella capacit\u00e0 di esercitare l\u2019autocontrollo del processo identit\u00e0-regressione<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019asse verticale del modello teorico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 comparso successivamente, a tappe che ora sintetizzo per voi: 1\u00b0 Rolando Toro colloca sotto il polo <\/span><b>Eros<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e sopra il polo <\/span><b>Integrazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In seguito, sostituir\u00e0 il termine Eros per <\/span><b>Differenziazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e, infine, per il termine <\/span><b>Potenziale Genetico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi, l\u2019asse orizzontale descrive<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> l\u2019autocontrollo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, mentre quello verticale descrive <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">il processo di sviluppo o crescita <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo me, da questo momento in poi, e pi\u00f9 specificamente con la nuova proposta <em>\u2018Teoria generale delle vivencia\u2019<\/em>, ci\u00f2 che in seguito Toro chiamer\u00e0 semplicemente <em>\u2018Le 5 linee di vivencia\u2019<\/em>, appare pi\u00f9 chiaro <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">il processo di sviluppo proposto dalla Biodanza dentro di una cornice pedagogica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima della comparsa dell\u2019asse verticale abbiamo visto che Rolando Toro lavorava con la sola ipotesi terapeutica dell\u2019autocontrollo del\u00a0 processo identit\u00e0-regressione. Ipotesi questa che, secondo la mia modesta opinione, non ha mai abbandonato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A partire dal 1976 Rolando Toro ha cambiato la definizione e il nome della sua creatura. Tuttavia, grande parte della teoria e la metodologia sono rimaste le stesse: teoria e metodologia per una psicoterapia. Identit\u00e0, Regressione, Vivencia, Emozione, Sentimento, Coscienza, Inconscio, etc. Rolando ha tolto il termine psicoterapia, per\u00f2 tutto il resto \u00e8 rimasto praticamente uguale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per rafforzare questo fatto ricordo che il primo libro (non di poesia) scritto e pubblicato da Rolando Toro fu il <\/span><b>Progetto Minotauro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, allora sottotitolato <\/span><em><b>\u2018approccio terapeutico del Sistema Biodanza\u2019<\/b><\/em><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nel 1988<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, in Brasile. Contiene chiari ed equilibrati riferimenti di Teoria e di Metodologia, incluso il Processo di cura che propone. Cosa mi comunica tutto questo? <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Che Rolando aveva appreso molto bene l\u2019applicazione terapeutica di Biodanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Invece, per apprendere la sua <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">applicazione educativa<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> fu necessario che passassero <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">altri dodici anni<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: nel 2000, in Italia, finalmente, Rolando Toro pubblica il libro <\/span><b>Biodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Una conquista enorme per tutti noi operatori. Tuttavia, come vi ho fatto notare prima, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">contiene molti riferimenti a salute e malattia, tanti da far pensare ancora a una proposta terapeutica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Sta di fatto che vari testi inclusi in questo libro Rolando Toro li aveva gi\u00e0 scritti quando io lo conobbi, testi per la <\/span><b>Psicodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dovete sapere che quando iniziai a fare Psicodanza, il <\/span><b>Progetto Minotauro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> non esisteva. E\u2019 nato a poco a poco, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">per esigenze terapeutiche<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">! Rolando Toro aveva iniziato a proporre <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">sessioni avanzate<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e ci spiegava che il suo scopo era <em>\u201c<\/em><\/span><em><b>agire sui nuclei di conflitti irriducibili<\/b><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201d<\/em>, testuali sue parole, che troverete nel libro <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Progetto Minotauro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Vi ricordo che nella teoria di Biodanza Rolando Toro include <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019Inconscio Personale<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> descritto da Sigmund Freud, quindi anche la sua <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">teoria del conflitto psichico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> alla base dei <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">disturbi mentali <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">(vedete la dispensa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Aspetti Psicologici di Biodanza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In queste <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">sessioni avanzate<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Rolando Toro proponeva esercizi e musiche che inducevano <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">vivencia molto intense<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: le prime <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">sfide<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, anche se ancora non le chiamava cos\u00ec. Per me \u00e8 stato chiaro dai suoi inizi che il <\/span><b>Progetto Minotauro<\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">era l\u2019approfondimento dell\u2019approccio terapeutico della stessa Biodanza<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Rolando Toro ce lo diceva esplicitamente. Nel libro <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Progetto Minotauro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, possiamo leggere innumerevole conferme di questo. Ora riporto soltanto una, a pag. 13, capitolo 1, il libro inizia cos\u00ec: \u201cIl <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Progetto Minotauro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> permette la partecipazione del \u2018<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">malato di civilt\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u2019 al proprio <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">processo di cura<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u2026 Lo sviluppo personale richiede che l\u2019individuo sia un protagonista della propria esistenza e non un agente passivo degli <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">strumenti terapeutici<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u2026\u201d. (le sotto linee sono mie).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A proposito degli origini del <\/span><b><i>Progetto Minotauro<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, leggo un passaggio dell<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u2019Introduzione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> del libro omonimo a pag. 10: <em>\u201cHo iniziato i primi saggi teorici del Progetto Minotauro pi\u00f9 di trenta anni fa. Ciononostante, la sua struttura operativa \u00e8 nata successivamente a partire dai laboratori di vivencia di Biodanza\u201d<\/em>. Aggiungo io: nei laboratori di Biodanza, come le chiama qui, Rolando aveva osservato che certi cambiamenti non accadevano nei partecipanti, e lui <em>\u2018leggeva\u2019<\/em> o <em>\u2018interpretava\u2019<\/em>, scegliete voi, che alla base di questa <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">resistenza al cambiamento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> c\u2019erano <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">conflitti psichici<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> senza soluzione con le <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">vivencia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, anche se <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">intense<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, indotte dagli <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">esercizi di Biodanza<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">C\u2019era bisogno di indurre vivencia ancora pi\u00f9 intense<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Dunque, ha introdotto esercizi e musiche che deflagravano intensit\u00e0 molto maggiori, ancora all\u2019interno di sessioni di Biodanza! Generando non poche difficolt\u00e0\u2026 Infatti, Rolando Toro ha compresso che era necessario creare un altro contesto per introdurre ci\u00f2 che poi ha chiamato <\/span><b>sfide<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alle<\/span><b> paure<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In sintesi, da qui \u00e8 nato <\/span><b>il Progetto Minotauro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 evidente la volont\u00e0 di togliere dalle definizioni di <\/span><b>Biodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e dal <\/span><b>Progetto Minotauro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ogni riferimento immediato allo terapeutico. Tuttavia sono proposte <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nate con evidenti finalit\u00e0 terapeutiche ad indirizzo psichico<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Che Biodanza sia una terapia ad indirizzo psichico lo lascia capire Rolando Toro nella dispensa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza Ars Magna<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Classificazione delle terapie secondo la natura della relazione terapeuta-paziente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Si noti che qui Rolando utilizza i termini \u201cterapeuta\u201d e \u201cpaziente\u201d, e non \u201cinsegnante\u201d e \u201callievo\u201d, quindi le considera tutte delle <\/span><b>terapie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Si noti inoltre che delle 120 discipline da lui elencate, 86 sono <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">terapie indicate per disturbi psichici <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">quindi dell\u2019ambito della medicina psichiatrica e della psicologia. Le altre 34 sono discipline di meditazione, espressione corporea, espressione vocale, danza moderna, teatro, mimo e pantomima, rilassamento, sensibilizzazione, digitopressione, massaggio, yoga, arti marziali, risveglio sensoriale e Biodanza. Tutte queste 34 discipline hanno degli effetti terapeutici per la psiche dei partecipanti. Cosa accomuna queste 34 discipline, con le altre 86 di chiaro indirizzo psichico? Il rapporto terapeuta-paziente! A<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nche queste 34 sono delle discipline ad indirizzo psichico.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Tuttavia, alla fine della dispensa Rolando Toro descrive la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza un <\/span><b>sistema<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (di gruppo eterogeneo e semi-aperto, scientifico, ortodosso e integrale, cenestesico vivenciale, immanente e trascendente, di accarezzamento), <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">senza per\u00f2 specificare se si tratta di un sistema terapeutico o educativo o entrambi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Una cosa \u00e8 certa, il sistema Biodanza \u00e8 incluso in una <\/span><b>Classificazione delle terapie, ad indirizzo psichico.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A pag.38 del libro <\/span><b><i>Biodanza<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sotto il titolo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le aree di applicazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> leggo: \u201cAttraverso l\u2019utilizzo di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">schemi metodologici differenziati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> la Biodanza pu\u00f2 essere applicata a tre tipi di gruppi umani con proprie peculiarit\u00e0.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cGruppi specifici<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di bambini, adolescenti, adulti e anziani; gestanti (a gestanti e bambini si applicano degli schemi metodologici finalizzati essenzialmente alla profilassi); coppie; famiglie\u201d. Bisogna intendere che si tratta di gruppi di persone senza problemi, cio\u00e8 sane.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cGruppi eterogenei di adulti con problemi <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">come insicurezza, mancanza affettiva, difficolt\u00e0 a stabilire legami profondi, stress, mancanza di impeto vitale, sintomi psicosomatici\u201d.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cGruppi di riabilitazione esistenziale <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">per individui affetti da disturbi motori o dell\u2019umore\u201d.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si noti che ognuno di questi gruppi, si di persone sane sia di persone con problemi, ha bisogno di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">schemi metodologici differenziati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho lavorato sia con bambini sia con adolescenti e posso dire che si sono manifestati delle <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">resistenze al cambiamento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> proposto dalla Biodanza. Certo, nei gruppi di bambini di 6 anni la resistenza si \u00e8 manifestata soltanto in uno o due alunni, invece nei gruppi di adolescenti la resistenza si \u00e8 manifestata in pi\u00f9 alunni. A mio avviso, anche se ho proposto la Biodanza come una pedagogia, cio\u00e8 attraverso quegli che ritenevo erano gli schemi metodologici per persone di quella et\u00e0 e senza problemi, alcuni alunni l\u2019hanno percepita come una terapia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In tutti i gruppi di adulti con cui ho lavorato e lavoro, oltre a manifestarsi la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">resistenza al cambiamento<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, posso dire che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">raramente<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> qualche partecipante si incorpora al gruppo di Biodanza dichiarando come motivazione il desiderio di superare problemi di insicurezza, mancanza affettiva, difficolt\u00e0 a stabilire legami profondi, mancanza di impeto vitale. Ci\u00f2 che alcuni dichiarano come <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">problemi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> sono lo stress e i sintomi psicosomatici come mal di testa e mal di schiena. Certo, chi partecipa con continuit\u00e0 pu\u00f2 scoprire o riscoprire problemi di insicurezza, mancanza affettiva, etc. Ma raramente lo dichiara a me conduttore o lo condivide con il gruppo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho lavorato e lavoro con Biodanza in ambito clinico a scopo di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riabilitazione<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">esistenziale<\/span> <b>con gruppi di<\/b> <b>individui affetti da disturbi motori o dell\u2019umore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Mi \u00e8 chiaro che in questo ambito \u00e8 pi\u00f9 che mai fondamentale l\u2019applicazione di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">schemi metodologici specifici<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, per riuscire a ottenere dei risultati positivi. Inoltre, l\u2019importanza di saper comunicare la Biodanza, per il fatto di lavorare in collaborazione con il medico curante e con altre figure professionali sanitari di riferimento che sono in contatto quotidiano e diretto con i malati. Colgo l\u2019occasione per condividere con voi che da questo anno 2020 affianco una collega che propone Biodanza dal 2009 in una Comunit\u00e0 Protetta per persone con disturbi psichiatrici, una dipendenza degli Ospedali Civili di Brescia. Come \u00e8 stata inserita? Come <\/span><b>Danzaterapia metodo Biodanza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Le autorit\u00e0, con totale consapevolezza, hanno scelto di inserirla con una modalit\u00e0 chiara, dentro l\u2019ambito delle danze terapeutiche, come d\u2019altronde Rolando Toro la propone nel libro.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Quali sono le differenze tra Biodanza e Danza terapia?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cLa danzaterapia \u00e8 un\u2019arteterapia nella quale il terapista utilizza il corpo e il movimento come mezzo primario per raggiungere scopi terapeutici. Quindi utilizza l\u2019espressivit\u00e0 corporea per regolare le emozioni\u201d (Wikipedia). E\u2019 indirizzata a chi riconosce in s\u00e9 un disagio psichico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cLa Danzaterapia ha effetti terapeutici riconosciuti, ma i suoi obiettivi si limitano ai malati. Per noi, l&#8217;attivit\u00e0 creatrice \u00e8 lo sviluppo naturale di una funzione biologica, un&#8217; estensione del processo di vita\u201d (Rolando Toro). Gli obbiettivi della Biodanza raggiungono A TUTTI, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ai sani e anche ai malati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In linea con questo desiderio di Rolando Toro, dal 1 Febbraio 2005 la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 riconosciuta una <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">disciplina bio-naturale<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">non sanitaria<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. In quella data la Regione Lombardia ha promulgato la Legge Regionale N. 2 &#8220;Norme in materia di discipline bio-naturali&#8221;, dove dice: 1. La presente legge ha lo scopo di valorizzare l\u2019attivit\u00e0 degli operatori in discipline bio-naturali\u2026 2. Le prestazioni degli operatori in discipline bio-naturali consistono in attivit\u00e0 e pratiche che hanno per finalit\u00e0 il mantenimento del recupero <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">dello stato di benessere della persona<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Tali pratiche, che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">non hanno carattere di prestazioni sanitarie<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, tendono a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">stimolare le risorse vitali dell\u2019individuo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u2026\u201d. \u201cBiodanza \u00e8 un sistema che favorisce lo sviluppo umano e il rinnovamento esistenziale\u201d. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza, una disciplina del benessere, per tutti<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Una conquista di notevole portata per tutti noi operatori di Biodanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 recentemente, nel 2015, la ricerca <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza e Benessere,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> condotta per l&#8217;Associazione Biodanza Italia da un gruppo di psicologi dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, Cattedra di Psicologia della salute, ha appurato che chi cerca Biodanza arriva con maggiori livelli di alessitimia (disregolazione emotiva), cio\u00e8 senza parole per esprimere le emozioni, rispetto a chi sceglie un corso di tango o di balli tropicali oppure a chi sceglie di restare a casa a leggersi un libro o a guardarsi un film.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La buona notizia \u00e8 che la pratica continuativa di Biodanza durante un corso annuale (9 mesi) diminuisce i livelli di alessitimia. <\/span><b>Quindi \u00e8 stato appurato che la Biodanza ha effetti terapeutici psichici<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A proposito di disregolazione emotiva, vediamo la sua soluzione: <em>\u201c<\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">Per una regolazione emotiva efficace \u00e8 necessario<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Essere disponibili a sperimentare stati emotivi sia positivi che negativi (e anche a dirlo!, aggiungo io)<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em>; Essere in grado di discriminare, riconoscere ed essere consapevoli delle proprie emozioni e sentimenti; Essere in grado di perseguire i propri obiettivi\/scopi anche a fronte di stati d\u2019animo spiacevoli ed in assenza di gratificazioni immediate; Utilizzare strategie di regolazione degli stati emotivi adattive rispetto al contesto ambientale e relazionale contingente\u201d<\/em> (tratto dal sito web: <a href=\"https:\/\/www.centrointerapia.it\/la-disregolazione-emotiva-nei-disturbi-psicologici\/\">centrointerapia.it<\/a>).\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho ascoltato Rolando Toro dire pi\u00f9 volte che per lui <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">terapia era sinonimo di <\/span><b>aiuto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Infatti, questa \u00e8 un\u2019accezione implicita nel significato di terapia come cura: il prendersi cura, l\u2019accompagnare qualcuno in un momento di bisogno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per me, chi cerca Biodanza manifesta il bisogno di essere accompagnato, anche se non ne \u00e8 totalmente consapevole. Suggerisco: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019operatore deve essere totalmente consapevole<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi domando: perch\u00e9 nonostante tutte le evidenze sia nei testi sia a voce di Biodanza come una terapia, Rolando Toro ci proponeva Biodanza come una pedagogia del vivere, presentandosi <em>\u201cprofessore\/insegnante\u201d<\/em> e chiamandoci <em>\u201calunni\u201d<\/em>?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi rispondo: Rolando Toro ha scelto di togliere dal nome e dalla definizione di Biodanza ogni riferimento a ci\u00f2 che \u00e8 psichico e a ci\u00f2 che \u00e8 terapeutico, oltre che per le ragioni che esplicita nel cambio del nome da Psicodanza a Biodanza, anche <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">per attrarre il maggior numero di persone<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Infatti, speso diceva che Biodanza era una <\/span><b>terapia di moltitudini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Si noti che a parole Rolando Toro continuava a definire Biodanza una terapia! Lui osservava, insieme ad altri studiosi, che, in un certo senso, non c\u2019era tempo da perdere con approcci psicoterapeutici individuali o in piccoli gruppi; che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">serviva con urgenza favorire il cambiamento nel cuore di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">molti individui<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Come lui scrive <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">nell\u2019Introduzione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> del libro <\/span><b><i>Biodanza<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201cLa seconda guerra <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/biodanza-musica-movimento-comunicazione-espressiva-libro-rolando-toro\/e\/9788857307077\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Libro-Biodanza-2\u00b0-Ed.-212x300.jpg\" alt=\"Biodanza Rolando Toro Araneda\" width=\"205\" height=\"290\" class=\" wp-image-6362 alignleft\" srcset=\"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Libro-Biodanza-2\u00b0-Ed.-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Libro-Biodanza-2\u00b0-Ed..jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>mondiale aveva mostrato che l\u2019uomo pu\u00f2 raggiungere livelli di perversit\u00e0 inconcepibili. (\u2026) <\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">La crisi della cultura occidentale era palese<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.\u201d (\u2026)\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E pi\u00f9 avanti: <em>\u201c<\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019azione terapeutica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> della Biodanza implica la consapevolezza che il nostro stile di vita pu\u00f2 condurre a determinate <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">patologie<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">; in questo senso, la Biodanza pu\u00f2 essere considerata <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">un sistema di rieducazione affettiva per \u2018malati di civilt\u00e0\u2019<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201d<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Allora se la Biodanza compie <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">un\u2019azione terapeutica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, vuol dire che si propone come una <\/span><b>terapia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">o se volete<\/span><b> con effetti terapeutici<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Ad ogni modo, togliendo dalla definizione il termine terapia, non restava altra alternativa valida che era quella del termine <\/span><b>educazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Con questa caratteristica, meno specialistica, con un indirizzo pi\u00f9 umanistico, il bacino di utenza sarebbe stato sicuramente maggiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa\u00a0 chiamiamola <em>\u201cstrategia comunicativa\u201d<\/em> cosa ha\u00a0 comportato? Secondo il mio modesto parere, una volta assunta la valenza <em>\u201cpedagogica\u201d<\/em>, quella <em>\u201cterapeutica\u201d<\/em> \u00e8 stata di conseguenza <em>\u201crelativizzata\u201d<\/em> con un riflesso pero, non banale, sulla<\/span><b> mancata consapevolezza degli operatori<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Concludendo: mi \u00e8 chiaro che quando Rolando Toro ha scelto di definire <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">un percorso di crescita<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> la sua creatura <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Psicodanza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, e poi ha scelto di rinominarla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Biodanza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ha intrapreso una strada diversa. Lo dice chiaramente nella dispensa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Definizione di Biodanza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">: <em>\u201cSe l\u2019obiettivo della Psicoterapia \u00e8 guarire malati, l\u2019obiettivo della Biodanza \u00e8 sviluppare i potenziali di salute. L\u2019alternativa \u00e8, dunque, lavorare a partire dalla malattia oppure dai fattori di ottimizzazione biosociale\u201d<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, \u00e8 capitato, e potr\u00e0 capitare ancora, che stimolando le vivencia, magari in modo inappropriato, l\u2019operatore generi situazioni in cui qualche partecipante percepisca un coinvolgimento emotivo eccessivo. La domanda che mi faccio \u00e8 questa: \u00e8 possibile evitare o limitare al minimo l\u2019insorgere di queste situazioni emotivamente stressanti? Mi rispondo: S\u00ec. \u00c8 possibile, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">applicando schemi metodologici appropriati, e con accurata progressivit\u00e0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi \u00e8 chiaro inoltre che la Biodanza, attraverso il suo metodo di induzione o stimolazione di vivencia integrante, genera effetti educativi e terapeutici senza che l\u2019alunno senta il bisogno di mettere parole a tale processo o a tali risultati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, ritengo importante sostenere e favorire l\u2019espressione verbale dell\u2019alunno, sia nel contesto della verbalizzazione delle vivencia sia in altri contesti non strutturati metodologicamente come prima e dopo la sessione, con <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019ascolto attento ed empatico da parte dell\u2019operatore<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Perch\u00e9 sappiamo che la parola che cura nella psicoterapia \u00e8 quella del paziente e, allo stesso modo, la vivencia e la parola che curano in Biodanza sono quelle del partecipante. Lacan ha chiarito ulteriormente questo, andando oltre Freud e la sua ipotesi di fare coscienti i conflitti inconsci, affermando che <em>\u201c<\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">Il linguaggio \u00e8 il fondamento costitutivo della vita psichica, ha una funzione formativa e regolativa della realt\u00e0 del soggetto umano, delimita il pensiero e lo adatta alla realt\u00e0 umana condivisa<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201d<\/em>. Detto in altro modo, l\u2019essere umano non pu\u00f2 fare a meno della parola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi \u00e8 chiaro che questo strumento \u00e8 nato con finalit\u00e0 terapeutiche ad indirizzo psichico, e oggi \u00e8 praticamente lo stesso strumento che ho conosciuto pi\u00f9 di 40 anni fa. Certo, oltre a cambiare nome e definizione, in tutto questo tempo si \u00e8 arricchito di contenuti, ma l\u2019essenza dello strumento non \u00e8 cambiata. Perci\u00f2, sottolineo le due proposte fatte prima, agli operatori, che riguardano l\u2019applicazione della Biodanza: schemi metodologici appropriati con progressivit\u00e0, e parole alle vivencia ed emozioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vi ringrazio per la vostra attenzione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Marcelo Mur<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>SCARICA QUI LA CONFERENZA IN PDF:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Biodanza-tra-educazione-e-terapia-18-07-2020.pdf\"><strong>VERSIONE ITALIANA<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/BIODANZA-BETWEEN-EDUCATION-AND-THERAPY.pdf\"><strong>ENGLISH VERSION<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Biodanza-entre-\u00e9ducation-et-th\u00e9rapie.pdf\"><strong>VERSION FRAN\u00c7AISE<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Biodanza-entre-educacion-y-terapia-18-07-2020-1.pdf\"><strong>VERSI\u00d3N ESPA\u00d1OLA<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>SCARICA QUI LA SEZIONE DOMANDE E RISPOSTE IN PDF:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/BIODANZA-TRA-EDUCAZIONE-E-TERAPIA-DOMANDE-E-RISPOSTE-19-07-2020-dom-risp-contrib.pdf\"><strong>VERSIONE ITALIANA<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Questions-and-Answers-\u2013-Comments-Contributions.pdf\"><strong>ENGLISH VERSION<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Questions-et-r\u00e9ponses-Commentaires-Apports.pdf\"><strong>VERSION FRAN\u00c7AISE<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.aipob-biodanza.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Preguntas-y-respuestas-Comentarios-Contribuciones.pdf\"><strong>VERSI\u00d3N ESPA\u00d1OLA<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":6211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[95,188,183,11,185,181,182,191,189,102,128,187,190,186,86,184,80],"class_list":["post-6207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biodanza","tag-approfondimenti-teorici-e-vivenciali","tag-arte-terapia","tag-benessere","tag-biodanza","tag-biodanza-strumento-di-trasformazione","tag-biodanza-tra-educazione-e-terapia","tag-educare-oggi","tag-identita-regressione","tag-la-psicodanza","tag-la-terminologia-applicata-al-sistema-biodanza","tag-marcelo-mur","tag-nuova-pedagogia-per-lessere-umano","tag-percorso-di-crescita","tag-resistenza-al-cambiamento","tag-rolando-toro-araneda","tag-sociale","tag-vivencia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6207"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6207"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7182,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6207\/revisions\/7182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aipob-biodanza.org\/en_GB\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}