LA VITA AL CENTRO
Ci proponiamo di riflettere insieme a voi su alcune delle sfide che siamo chiamati ad affrontare quando scegliamo di porre la vita al centro come paradigma della nostra esistenza.
Mettere la vita al centro significa capovolgere la logica malata del mercato, quella che si traduce nell’assassinio di migliaia di persone, vittime di strutture statali che le abbandonano, proprio nei loro bisogni fondamentali: il cibo, la salute e l’affetto.
Significa impegnarci concretamente affinché cessi la distruzione di tutto ciò che ci circonda, perpetrata in nome del progresso.
Quando Rolando Toro sognò di cambiare il mondo attraverso la danza e diffuse questa metodologia in tutto il mondo, possiamo comprendere che condivise il suo sogno con noi — la comunità biocentrica — e che, subito dopo, ciascuno di noi partì per realizzare la propria parte di quel sogno.
Alcuni danzano in gruppi settimanali, altri aprono scuole, altri ancora organizzano incontri. E così, il capovolgimento di questo paradigma malato si trasforma progressivamente in azioni d’amore e di inclusione.
Ma tutto questo, comporta diverse situazioni quotidiane ed esistenziali, che rappresentano altrettante sfide e sulle quali possiamo continuare a riflettere e a dialogare.
Nel nostro intervento desideriamo portare l’attenzione su alcune situazioni nelle quali siamo chiamati a evocare il Principio Biocentrico e con amore a lottare per capovolgere, o almeno sovvertire, l’ordine mondiale, contribuendo così a porre la vita al centro delle relazioni umane e globali.
AURÍBIO FARIAS
LÚCIA HELENA RAMOS
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